Una famiglia che
ha scelto
di diventare casa
per molti

Dal 1998, l’Associazione Progetto Famiglia – Casa Famiglia Pollicino è un luogo di accoglienza, speranza e rinascita per bambini in difficoltà e persone con disabilità. Fondata dai coniugi Nazzareno e Liliana Coppola, l’Associazione promuove la cultura dell’affido, dell’accoglienza e dell’inclusione, accompagnando ogni persona in un percorso di crescita, dignità e autonomia, verso un futuro migliore.

Tutto è cominciato con una scoperta che non potevamo ignorare

A metà degli anni ’90, Liliana faceva volontariato in un istituto. Fu lì, che scoprì una realtà di cui si parlava troppo poco: quei bambini non erano orfani. Erano bambini in attesa. In attesa di una famiglia che li accogliesse, che li scegliesse, anche solo per un tratto del loro cammino.

Ne parlammo a lungo, a casa. Eravamo giovani, ma quella scoperta ci toccò profondamente. E non ci lasciò più.

Tra il 1994 e il 1995, nella sola Sanremo, circa 110 bambini vivevano in istituto. Non per scelta, ma per assenza di famiglie affidatarie. In attesa che qualcuno si accorgesse di loro, li vedesse davvero e si prendesse cura del loro futuro.

Non sapevamo cosa fosse l’affido. Non conoscevamo il mondo delle Case Famiglia. Ma una cosa ci era chiara: non potevamo voltare lo sguardo dall’altra parte.

Abbiamo iniziato a studiare: la legge, i diritti dei minori, le esperienze di chi aveva già intrapreso quella strada. E abbiamo iniziato a parlare. Nelle scuole, nelle parrocchie, nelle piazze. Per due anni, dal 1996 al 1998, abbiamo raccontato quella realtà, chiesto risposte e bussato a porte che spesso rimanevano chiuse.

Il 29 maggio 1996 abbiamo fondato l’Associazione Progetto Famiglia.

Due anni dopo, nel 1998, abbiamo compiuto un passo ancora più grande: abbiamo aperto la Casa Famiglia Pollicino. Tutto in autofinanziamento, senza appoggi politici né contributi pubblici, contando solo sulle nostre forze e su quelle di una comunità che aveva scelto di crederci.

È stata la prima Casa Famiglia per minori in Liguria.

Non c’era ancora una legge regionale a regolamentare questo tipo di realtà. Non c’erano protocolli né linee guida. C’eravamo noi: un gruppo di volontari, una psicologa e una convinzione semplice e profonda: un bambino ha bisogno di una casa, non di un istituto.

Da allora, più di 90 bambini hanno condiviso con noi un tratto della loro strada. Alcuni per pochi mesi, altri per anni. Alcuni sono tornati nella loro famiglia d’origine, altri hanno trovato una famiglia affidataria o adottiva. Alcuni, oggi, sono diventati genitori.

Ma tutti hanno avuto qualcosa in comune: hanno incontrato qualcuno che li ha guardati come persone, non come casi da gestire.

Ed è da quella scelta, fatta tanti anni fa, che ancora oggi nasce il nostro impegno: esserci, accogliere e dare a ogni persona la possibilità di guardare al futuro con speranza.

FONDATORI

Chi siamo noi,
prima di tutto.

Nazzareno Coppola è nato a Chieti nell’ottobre del 1959, ma è cresciuto a Sanremo, dove ha vissuto quasi quarant’anni. Ha lavorato in alberghi, nel commercio, in Gran Bretagna e in Medio Oriente. Ha fatto il capo scout in AGESCI per molti anni, e da sempre il volontariato è stato il filo rosso della sua vita.

Nazzareno è stato educatore in una scuola professionale di Imperia, operatore specializzato in terapia multisistemica in acqua (TMA) per bambini autistici, coordinatore regionale di CO.FA.MI.LI. (il Coordinamento delle Case Famiglia per Minori della Liguria) e membro del Tavolo Nazionale Affido del terzo settore.

Autore dei libri “Ho imparato ad aspettare”, “La Mia Alba” “L’arcobaleno di Sofia”e “H O R A” gira l’Italia per testimoniare che l’accoglienza e la condivisione come scelta di vita sono possibili.

Liliana, sua moglie, è stata la prima a entrare in contatto con il mondo degli istituti. Il suo sguardo di madre e di volontaria ha acceso la scintilla che ha cambiato tutto.

Insieme hanno cresciuto quattro figli e hanno scelto di aprire la propria casa — letteralmente — a chi aveva bisogno. Non come un lavoro, ma come una scelta di vita.

Le parole di Nazzareno

Oltre al lavoro quotidiano nella Casa Famiglia, Nazzareno Coppola ha scelto di raccontare la sua esperienza attraverso i suoi libri, disponibili su Amazon. Storie vere di trasformazione, spiritualità e amore che completano il loro messaggio di accoglienza e possono ispirare chi vuole comprendere più a fondo il mondo dell’affido, della disabilità e della ricerca interiore.

I Nostri Valori

Le radici che ci tengono in piedi

La Casa prima dell'Istituzione

Crediamo che ogni bambino meriti un ambiente familiare, caldo, dove ci sia qualcuno che lo chiami per nome. Non un luogo dove viene “gestito”, ma una casa dove viene accolto. Per questo, dal 1998, la nostra Casa Famiglia Pollicino accoglie minori da 0 a 10 anni in un ambiente protetto e familiare.

L'Autofinanziamento come Comunità

Fin dall’inizio abbiamo scelto l’autofinanziamento per garantire la nostra libertà. Perché la crescita e il futuro dei bambini e dei ragazzi con disabilità sono una responsabilità condivisa. Ogni nostra iniziativa non è solo una raccolta fondi, ma un’occasione per costruire una comunità educante. Non ti chiediamo solo di donare, ma di esserci.

Il Bambino al Centro di Tutto

Ogni decisione, ogni progetto, ogni percorso viene costruito intorno al bambino. Non il contrario. I suoi tempi, i suoi bisogni, le sue paure sono la bussola che guida il lavoro della nostra équipe di educatori e psicologi.

La Sensibilizzazione come Dovere

Non basta accogliere. Bisogna raccontare, formare, coinvolgere. Per questo dal 1998 portiamo il messaggio dell’accoglienza nelle scuole, nelle piazze, nelle istituzioni. Organizziamo eventi come la storica “Passeggiata tra gli ulivi e le ginestre” e presentiamo i libri del nostro Presidente per diffondere la cultura dell’affido.

Il "Dopo di Noi"

Non ci fermiamo all’oggi. Lavoriamo per costruire reti di supporto che durino nel tempo, soprattutto per le persone con disabilità. Il nostro Fondo Casa Pollicino “Dopo di Noi” nasce per garantire un futuro di dignità e autonomia, quando le famiglie non potranno più esserci.

Non ci siamo
mai fermati.
E non abbiamo
intenzione di farlo.

Oggi l’Associazione Progetto Famiglia è un punto di riferimento in Liguria e non solo. Siamo membri di:
  • Associazione CO.FA.MI.LI., il Coordinamento delle Case Famiglia per Minori della Liguria.
  • Tavolo Nazionale Affido del terzo settore.
  • Partner attivi dei Servizi Sociali, del Tribunale per i Minorenni e delle scuole del territorio imperiese e ligure.
  • Formatori per famiglie affidatarie, educatori e insegnanti.
  Continuiamo a girare l’Italia, dove ci chiamano, per testimoniare che l’accoglienza e la condivisione come scelta di vita sono possibili. Lo facciamo attraverso incontri, convegni e la presentazione dei libri del nostro presidente: “Ho imparato ad aspettare”, “La Mia Alba” , “L’arcobaleno di Sofia” e “H O R A”.
Il nostro sogno, oggi come trent’anni fa, è sempre lo stesso:
“Trasmettere anche ad altri questo pazzo virus di saper amare, spalancando le porte di casa propria e del proprio cuore a quei bambini che, per un po’, cercano una famiglia e sostenere ragazzi con disabilità verso la loro autonomia.”

La nostra storia continua
E tu puoi farne parte

Che tu voglia diventare famiglia affidataria, sostenere i nostri progetti con una donazione, o semplicemente capire di più su cosa significa accogliere: siamo qui. Le porte sono aperte.